venerdì 6 marzo 2026

Gli indiani sono tremendi! Questa loro mania di risparmiare, il terrore di perdere preziose monetine! Ma rilassati, sei in vacanza, in un albergo tra i più prestigiosi con un costo della camera che è il doppio del mio mutuo mensile! Cosa ti cambierà qualche euro in più?

C’è questa camera familiare, quattro persone, che partono la mattina presto per andare in gita. Devono essere a villa Costanza, luogo di arrivo del tram ma anche di partenza dei bus che vanno in tour nel Chianti.

Alle cinque scende il “capofamiglia” -in un mondo influenzato dal patriarcato, siamo ancora lì- che chiede se, invece del taxi, non è meglio andarci con il “treno”, lo chiama così, per risparmiare. Pazientemente, gli devo spiegare che dovrebbero farsela a piedi fino alla stazione (siamo quasi a Santa Croce) e poi farsi il percorso col tram che non è proprio un fulmine. Comodissimo, ma anche lento. A quel punto che siete in taxi, arrivate fino al punto di partenza del bus, no? Non sembra convinto, ma lo accetta. Risale in camera.

Dopo poco mi telefona:

«Ho una domanda» (i buongiorno si sprecano)

«Mi chieda pure»

«Noi abbiamo chiesto due cestini colazione»

«Certo, sono già pronti. Li potete prendere quando partite per il tour. O se volete mangiare adesso, li faccio portare in camera»

«Ma cosa c’è dentro?»

«Una bottiglietta d’acqua, fette biscottate, marmellate e nutella, un succo di frutta, un muffin e uno yogurt»

«E quanto vengono?»

«…non ho capito… mi sta chiedendo quanto costano?»

«Si, certo»

«…ma… niente. Voi avete un tour molto presto e quindi non potete fare colazione in sala. Questo è un servizio che l’albergo offre per i clienti che hanno queste esigenze»

«…oh, bene… senta, noi siamo in quattro, possiamo avere altri due cestini?»

«Vedo che posso fare perché queste cose vanno richieste al personale delle colazioni quando è in servizio. Se trovo qualcosa glieli preparo io»

«Grazie»

In sostanza, costui pensava che i cestini colazione fossero a pagamento e quindi ne aveva ordinati solo due. Per risparmiare. Io, se sono in vacanza, non sto a preoccuparmi più di tanto e se mi serve un servizio lo pago. Immagino che valga per tutti così, no?

Filo al bar e recupero due yogurt, due muffin e due bottigliette d’acqua. Poco dopo l’allegra famigliola indiana scende. Genitori e due ragazzine dolcissime, i bambini sono belli sempre, si rovinano nel crescere. O forse mi fanno simpatia perché anche io ho due figlie.

«Buongiorno. Ho trovato qualcosa, ecco i cestini»

Ringraziano e si mettono a mangiare nella hall in attesa del taxi che li porterà al punto di partenza del tour. Ovviamente sporcando di briciole.

Il mio collega notturno, fiero rappresentante dei cavalieri di re Vlad III, alla vista dello sporco ha lanciato maledizioni tali che il tour li porterà in un castello della Transilvania dove saranno vampirizzati.