Questa che vi racconto è una domanda che mi è stata posta quando lavoravo di giorno. Ricordo bene questa cliente per la sua reazione.
Abbiamo in casa una signora sui
sessanta ma vispa e arzilla che visita furiosamente la città; rientra in
albergo e, dopo un bel sorriso da parte di entrambi, si mette a sedere sul
divanetto davanti al bancone; come tutti, aggeggia al suo cellulare. Io
proseguo col mio lavoro portieristico.
Sennonché, in un raro momento
d’assenza di clienti, si alza, viene davanti al bancone e mi mostra lo schermo
del telefono:
«Volevo andare a vedere questo
spettacolo.»
Appare la pagina che vende i biglietti
per il calcio storico fiorentino.
«Si, lo conosco. Si tratta di un gioco
tipico della città.»
«Ho visto le immagini della parata, è
molto bella.»
«Ah si, quella è magnifica, i
figuranti sono tutti in costume dell’epoca, secoli e secoli addietro. Ma il
gioco è tutto diverso, sa di cosa si tratta?»
«So che è una partita.»
«Si, è così, ma… vede, non ci sono
regole. Si può colpire l’avversario come si vuole.»
La signora, come mi aspettavo, mostra
una faccia stranita. Al che apro youtube sul pc, breve ricerca e giro lo
schermo verso di lei. Appare quindi uno spezzone di partita dove i “calcianti”
si menano come fabbri.
Una mascella che sbatte sul bancone e
una serie di “Oh my God!”, soprattutto quando un calciante alza a gamba per
mollare un calcione tremendo ad altezza viso verso un avversario; per non
parlare di quelli che si affrontano con la guardia alzata.
«Ma a lei piace?»
«No, affatto. Sono un fiorentino ma
questo gioco non mi ha mai attirato. E poi bisogna essere grossi, per
praticarlo, io sono meno di 70 kg e molto pacifico.»
La cliente appare come disgustata
dalla violenza degli scontri, ma vuole comunque andare a vedere i costumi
tipici. Non riuscirà perché i biglietti sono esauriti da tempo, una cosa che
risulta incomprensibile anche a me: ai miei concittadini piace da matti, sono
strani forte.
M’è tornato in mente questo episodio
perché l’altra settimana era il compleanno dell’attuale presidente Usa, quel
bischeraccio che ne combina di cotte e di crude. Per l’occasione ha fatto
installare, sul prato antistante la Casa Bianca, un palco per la lotta libera.
Una cosa d’un pacchiano unico.
A questo punto, facciamogli scoprire
il calcio storico fiorentino, così fa piazzare il campo lì e ci fa giocare 54
fiorentini che si menano di brutto! Magari se gli garba pensa solo a guardare
quello e smette di occuparsi d’altro.













