Gli indiani sono tremendi! Questa loro mania di risparmiare, il terrore di perdere preziose monetine! Ma rilassati, sei in vacanza, in un albergo tra i più prestigiosi con un costo della camera che è il doppio del mio mutuo mensile! Cosa ti cambierà qualche euro in più?
C’è questa camera familiare,
quattro persone, che partono la mattina presto per andare in gita. Devono essere
a villa Costanza, luogo di arrivo del tram ma anche di partenza dei bus che
vanno in tour nel Chianti.
Alle cinque scende il
“capofamiglia” -in un mondo influenzato dal patriarcato, siamo ancora lì- che
chiede se, invece del taxi, non è meglio andarci con il “treno”, lo chiama
così, per risparmiare. Pazientemente, gli devo spiegare che dovrebbero farsela
a piedi fino alla stazione (siamo quasi a Santa Croce) e poi farsi il percorso
col tram che non è proprio un fulmine. Comodissimo, ma anche lento. A quel
punto che siete in taxi, arrivate fino al punto di partenza del bus, no? Non
sembra convinto, ma lo accetta. Risale in camera.
Dopo poco mi telefona:
«Ho una domanda» (i buongiorno
si sprecano)
«Mi chieda pure»
«Noi abbiamo chiesto due
cestini colazione»
«Certo, sono già pronti. Li
potete prendere quando partite per il tour. O se volete mangiare adesso, li
faccio portare in camera»
«Ma cosa c’è dentro?»
«Una bottiglietta d’acqua,
fette biscottate, marmellate e nutella, un succo di frutta, un muffin e uno
yogurt»
«E quanto vengono?»
«…non ho capito… mi sta
chiedendo quanto costano?»
«Si, certo»
«…ma… niente. Voi avete un
tour molto presto e quindi non potete fare colazione in sala. Questo è un
servizio che l’albergo offre per i clienti che hanno queste esigenze»
«…oh, bene… senta, noi siamo
in quattro, possiamo avere altri due cestini?»
«Vedo che posso fare perché
queste cose vanno richieste al personale delle colazioni quando è in servizio.
Se trovo qualcosa glieli preparo io»
«Grazie»
In sostanza, costui pensava
che i cestini colazione fossero a pagamento e quindi ne aveva ordinati solo
due. Per risparmiare. Io, se sono in vacanza, non sto a preoccuparmi più di
tanto e se mi serve un servizio lo pago. Immagino che valga per tutti così, no?
Filo al bar e recupero due
yogurt, due muffin e due bottigliette d’acqua. Poco dopo l’allegra famigliola
indiana scende. Genitori e due ragazzine dolcissime, i bambini sono belli
sempre, si rovinano nel crescere. O forse mi fanno simpatia perché anche io ho
due figlie.
«Buongiorno. Ho trovato
qualcosa, ecco i cestini»
Ringraziano e si mettono a
mangiare nella hall in attesa del taxi che li porterà al punto di partenza del
tour. Ovviamente sporcando di briciole.
Il mio collega notturno, fiero
rappresentante dei cavalieri di re Vlad III, alla vista dello sporco ha
lanciato maledizioni tali che il tour li porterà in un castello della
Transilvania dove saranno vampirizzati.
Nessun commento:
Posta un commento