sabato 14 febbraio 2026

“Tu non puoi passare!” (cit.)

Entro in turno e ricevo le consegne dalla collega. Mi dice che in giornata era entrata una prenotazione di una camera doppia e si erano presentate tre ragazzette. La terza aveva detto che avrebbe solo lasciato i bagagli e poi sarebbe tornata a prenderli perché stava in un’altra struttura. Ma tutto ciò alla collega non tornava perché la ragazza aveva insistito per portarle nella camera delle amiche invece che nel deposito al ricevimento.

A notte fonda rientrano due delle occupanti. E mi chiedono subito una cosa: la chiave per la loro amica che dovrebbe rientrare a momenti.

Gli chiedo se le occupanti la camera sono loro due, e rispondono affermativamente. Al che gli comunico che non posso fare una chiave per chi non alloggia da noi. Quando l’amica tornerà potrà bussare, prendere il suo bagaglio e andare via.

Superfluo dire che le due rimangono interdette. Decidono di aspettarla e la chiamano. Dopo pochi minuti la terza ragazza rientra e fa per andare sul, al che la chiamo. Due volte, un “Hello!” molto chiaro perché lei faceva finta di niente. Torna indietro e gli spiego: può prendere il bagaglio e se vuole le chiamo un taxi. Zitte zitte, vanno su.

Attendo qualche minuto e le chiamo in camera, sollecitando l’uscita della terza ragazza perché, non essendo alloggiata da noi, non può rimanere. Dicono che sta impacchettando tutto. Ok, diamo altri minuti di comporto.

Mi richiamano loro e, bada un po', mi chiedono quanto è il supplemento se la terza ragazza dorme con loro. Rispondo nel solo modo possibile: non si può. La camera è doppia e ci possono stare solo due persone. È la legge -probabilmente sono sorprese perché in Italia si applica la legge-. A quel punto gli propongo una singola e gli faccio pure un buon prezzo ma comunque un po' sopra la tariffa di quella notte. Basta che la ragazza scenda con passaporto e carta di credito.

E dopo pochi minuti ecco la giovinetta che si palesa. Registrazione, pagamento e consegna della chiave, buona notte.

Sono sicuro che queste situazioni sono capitate a tutti i miei colleghi, in qualsiasi struttura e in qualsiasi turno. Ma quando le sgamiamo sono soddisfazioni.

venerdì 6 febbraio 2026

Una telefonata “strana”.

Sono le 2.30 e ho quasi terminato il grosso del lavoro notturno. Restano solo da stampare un po' di prenotazioni e poi rilassamento: un tè e magari buttare giù qualcosa.

Invece arriva la chiamata da una camera: due coniugi di mezza età, rientrati pochi minuti prima, che sono preda della fame chimica e chiedono snack. Dove lavoro adesso abbiamo il room service attivo 24 ore su 24, non posso esimermi. Gli propongo due toast. Accettano.

Chiamo quindi il collega mentre io intanto predispongo tutto: rapido lavaggio delle mani -a toccare cose, al ricevimento, ho tra le dita un ricettacolo di batteri che neanche il laboratorio del dottor Pasteur- farcisco il pane e allestisco il vassoio.

Solo che in quel momento arriva una chiamata.

Mollo tutto e via di corsa al ricevimento, sperando che non siano i clienti che hanno cambiato idea -ma comunque i toast, ormai che sono in cottura, me li papperò io-

Invece è una chiamata esterna, peraltro uno 002, quindi da un paese africano. Rispondo con la solita formula di presentazione del bravo portiere d’albergo. Dall’altra parte mi risponde un inglese terrificante.

Gli chiedo se posso fare qualcosa per lui, magari è il segretario del presidente del paese, credo uno dei pochissimi africani che possano viaggiare per turismo o rappresentanza, in Italia poi pure se si è criminali di guerra ricercati dal tribunale dell’Aia.

Invece mi dice che cerca amici. Lui si chiama Johnathan e adesso siamo amici.

Ma purtroppo non posso stargli dietro, quindi devo dirgli che sono a lavorare perché ha chiamato un albergo e devo riattaccare. È piuttosto deluso ma saluta cordialmente.

Mentre io e il collega finiamo di impiattare, mi spiace un po'. Johnathan deve sentirsi molto solo, per chiamare un numero fisso alle 1.30 del mattino (nel suo paese seguono Greenwich). Poi penso anche che magari è molto bravo col pallone. Potevo portarlo al Viola Park, gli facevano il provino, lo prendevano e a suon di gol ci portava alla salvezza. Magari poi lo rivendevo al City -giammai lo United- e avviavo una grande carriera di procuratore.

Ho buttato via un monte di soldi per fare due toast. Sarò poho bischero?

sabato 24 gennaio 2026

Sono quelle cose odiose che perpetrano i clienti degli alberghi. A volte penso lo facciano per pura cattiveria, per malvagità.

A mezzanotte e mezza mi chiamano da una camera.

Una voce femminile mi riferisce, in inglese, che loro hanno prenotato un tour particolare: la caccia al tartufo. I clienti vengono portati, con una vettura, nella campagna e lì andare, con un allevatore e i cani, a vedere come funziona la ricerca dei gustosi tuberi; quindi, un paio d’ore dopo, si spostano in una villa della zona per poterli gustare in appetitose pietanze.

La signora mi riferisce che sono molto stanche e non se la sentono di farlo.

Rimango abbastanza basito. In realtà non è la prima volta che mi capita, lavorando in albergo da quasi trent’anni. I clienti prenotano ma poi cambiano idea. Sempre al momento meno opportuno.

Dico alla signora che dovrò riferire al collega della mattina, poi riattacco.

Purtroppo sono eventi che capitano. E sono vere e proprie mancanze di rispetto. Coloro che effettuano il tour si sono organizzati con materiale e mezzi di trasporto, e probabilmente hanno anche detto di no ad altri potenziali clienti perché i posti sono già occupati. Ma poi capitano questi turisti che cambiano idea nottetempo e cancellano, scombinando i programmi di gente che lavora.

Una vera irritazione.

 

venerdì 2 gennaio 2026

Il vincitore dell'ultima domanda dell'anno è l'argentino che alle 23.45 scende tutto elegante quanto trafelato per chiedermi una piazza dove c'è musica e il conto alla rovescia per l'ultimo. Ti sei mosso per tempo, eh?! L'ho mandato in Santa Croce. Dubito sia arrivato fino a metà di Borgo de' Greci. Tanto valeva che facevi il conto alla rovescia con gli altri clienti dell'albergo e noi dipendenti in turno.


Vincitore della prima domanda dell'anno, alle 00.20, è un saudita con moglie, meno di trent'anni, elegantissimi, l'elite straricca, che si lamentano che l'aria condizionata non funziona! 

APRI LA CA**O DI FINESTRA!

(Perché non posso dirglielo? Perché?)