sabato 24 gennaio 2026

Sono quelle cose odiose che perpetrano i clienti degli alberghi. A volte penso lo facciano per pura cattiveria, per malvagità.

A mezzanotte e mezza mi chiamano da una camera.

Una voce femminile mi riferisce, in inglese, che loro hanno prenotato un tour particolare: la caccia al tartufo. I clienti vengono portati, con una vettura, nella campagna e lì andare, con un allevatore e i cani, a vedere come funziona la ricerca dei gustosi tuberi; quindi, un paio d’ore dopo, si spostano in una villa della zona per poterli gustare in appetitose pietanze.

La signora mi riferisce che sono molto stanche e non se la sentono di farlo.

Rimango abbastanza basito. In realtà non è la prima volta che mi capita, lavorando in albergo da quasi trent’anni. I clienti prenotano ma poi cambiano idea. Sempre al momento meno opportuno.

Dico alla signora che dovrò riferire al collega della mattina, poi riattacco.

Purtroppo sono eventi che capitano. E sono vere e proprie mancanze di rispetto. Coloro che effettuano il tour si sono organizzati con materiale e mezzi di trasporto, e probabilmente hanno anche detto di no ad altri potenziali clienti perché i posti sono già occupati. Ma poi capitano questi turisti che cambiano idea nottetempo e cancellano, scombinando i programmi di gente che lavora.

Una vera irritazione.

 

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