Un esempio di come, in rete, occorre stare ben attenti a ogni piccolo particolare.
Una bella
coppia sulla cinquantina rientra in albergo. Ogni notte che rientrano si
fermano a chiacchierare e mi chiedono perché abbia scelto questa tipologia di
turno, ma mi limito a dire che mi piace leggere e la notte riesco sempre a
ritagliarmi un po' di tempo; il che è anche vero, ho sempre un qualche libro
con me, nello zainetto; glisso solo sul fatto che ogni tanto scrivo o provo a
inventare giochi da tavolo che non funzionano, ma non capita spesso che dei
clienti mi chiedano di questa mia scelta di vita. Ma pongono domande un po' a
tutto il personale; insomma, sono davvero carini e stanno simpatici a tutti.
Quindi,
al loro rientro, li saluto col mio miglior sorriso -lo faccio con tutti, ma con
loro c’è un gusto particolare- e gli chiedo subito com’è andata la serata,
perché sapevo che si erano recati al concerto di un noto tenore che vive qui in
Toscana.
E invece,
con espressione molto delusa, mi riferiscono che hanno perso il concerto perché
i biglietti che avevano erano fraudolenti. Li avevano acquistati su un portale
finto, ma se ne sono accorti solo nel momento in cui si sono presentati
all’evento, quando il lettore elettronico degli addetti all’ingresso non ha
riconosciuto il codice QR di questi finti biglietti.
Superfluo
dire che ci sono rimasto di sasso, mi è spiaciuto tantissimo. La signora ha
comunque cercato un lato positivo: ci sono cose ben peggiori, nella vita, e
questa sua affermazione mi ha fatto molta tenerezza. Vera, ma comunque bisogna
cercare di sopprimere, quanto possibile, la cocente delusione.
Mentre
loro salivano mesti in camera, ho pensato che certi sfortunati eventi possano
capitare a tutti. Basta solo farsi prendere dall’emozione alla prospettiva di
assistere a un concerto che piace, o comprare un oggetto molto desiderato, per
finire fregati da loschi figuri senza scrupoli.
Bisogna
fare mille attenzioni perché può succedere. A ognuno di noi.