domenica 12 settembre 2021

Gaia, 14 anni, ha finito le medie e si appresta a iniziare le superiori. Quindi posso scrivere. Ho il suo benestare.

Sono stato rappresentante di classe. In primavera mi collego sulla piattaforma per l'incontro tra insegnanti e noi rappresentanti sulla situazione.

Gli insegnanti parlano sulla confusione che i ragazzi fanno nelle pause ma anche durante la lezione (da sempre, anche dopo la fine della DAD), con il chiacchiericcio e l'uso del cellulare, sul loro scarsissimo impegno di studio, eccetera.

Quando hanno finito, pongono la classica richiesta chiedondo, a noi rappresentanti, se abbiamo domande, al che intervengo obbiettando che la mole di materie da studiare è davvero grande, in certi giorni pure 5 se non 6 materie per il giorno successivo, e che diventa problematico portare a fondo, se capita anche di avere qualche sporadica attività extra scolastica -al netto della problematica covid-

Risponde la prof di italiano con queste precise, incredibili, stupefacenti parole: "Eh, ma i ragazzi devono organizzarsi e studiare PIU' MEGLIO e bla bla bla"

Posso vedere, dalla telecamera, gli occhi e l'espressione stralunata di tutti gli altri, insegnanti e rappresentanti. E anche in casa c'è chi sente le parole uscite dal pc e le accoglie con una discreta espressione stupefatta.

Più meglio. Insegnante di italiano.

Io boh.

ps. in foto: ulteriori contraddizioni. Pidessiquamente annotate. E la Gaia ne aveva fatta un'altra, di lista, con tutti gli errori gramaticali della prof di "grammatica".

Braccia rubate all'agricoltura.

Io me li immagino, gli insegnanti delle superiori, disperate dagli errori degli alunni. Questa può essere una spiegazione?

pps. Ditemi che non è così ovunque. Vi prego.




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