venerdì 3 maggio 2024

Antefatto:

quattro anni fa, il terribile morbo ci costringeva a una difficilissima prova. Terminata la quarantena, chi poteva lavorava in pigiama da casa, ma noi che siamo negli alberghi -portieri, cameriere, facchini e quant’altro- non poteva certo demandare da casa. Bisogna essere lì, sul posto. E quindi, alberghi chiusi e cassa integrazione.

Però, una volta usciti fuori, approfittai del tempo. Che altro potevo fare?

A parte diverse camminate -sono stato sul Falterona, sotto la neve e con le ciaspole, ricordo che il Falterona è un ottomila, l’unico mai scalato da Messner- una delle cose che facevo più volentieri era leggere. Libri su libri, almeno due volte a settimana andavo e venivo dalle biblioteche della città, sia quelle comunali che la nazionale, a prendere tomi che terminavo in pochi giorni.

Essendo un grande appassionato di storia, tra i miei libri preferiti c’erano ovviamente quelli del professor Barbero, ma anche volumi epici come la Nova cronica di Giovanni Villani e i romanzi di Carla Maria Russo, in particolare Il cavaliere del Giglio.

E lì scoprii delle storie bellissime. E pensavo “Ma guarda, ci verrebbe fuori un romanzo storico”

Perché no? Perché non scriverlo? (lo so che state pensando al meme di Bilbo Baggins)

Eccolo qua. Dopo lunghe ed elaborate ricerche da parte mia e scrittura a tratti folle -sono molto incostante, passo mesi senza toccare penna o tastiera, poi butto giù 3 capitoli in una giornata- un’attenta revisione e impaginazione da parte della bravissima Marina Cappelli di Libriamo e la splendida copertina di Roberto Rog Gigli, il mio pri--- anzi, diciamola meglio: ho il grande onore di presentare il mio primo romanzo storico. Ovviamente ambientato in Toscana, nel XII secolo.

C’è la guerra, certo. Duri e feroci scontri tra cittadine toscane -come ci garba menarci tra di noi, a fare peggio ci sono solo gli scozzesi, hanno rovinato la Scozia- ma anche contro Roma e Milano. Amicizie intense, profonde rivalità e contrasti duri, eventi storici famosi, l’Imperatore. E un orgoglio comunale smisurato.

Come sempre, è un’autoproduzione; io, i soldi, me li spendo così: libri. O li compro o me li pubblico. Per chi lo desiderasse, lo può trovare tramite il sito della Marina -deve ancora finire la pagina, un pò di pazienza- che peraltro questo fine settimana lo porta alla fiera di Dicomano (Fi). Oppure il fine settimana 1 e 2 Giugno a Castello Comix a Castelfiorentino, sempre Fi (ho preso il fine settimana libero).

Per chi vuole -e puote- mi troverà lì.

Il vostro marce :)



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