giovedì 11 giugno 2026

Nessuna storia dell’albergo. Ero libero e metto le foto della mia giornata particolare.

Oggi è l’11 giugno e ricorre l’anniversario di Campaldino, la celebre battaglia tra guelfi fiorentini e i ghibellini d’Arezzo. Poiché ero dai miei, che vivono da queste parti, non potevo non andare nel luogo più iconico: il castello di Poppi, che domina tutta la vallata ed era la dimora di Guido Novello. Una figura che mi ha sempre affascinato: fiero ghibellino, era a Montaperti assieme ai senesi e Farinata degli Uberti. Comandò poi Firenze durante i “sei anni dimenticati” quando la città fu ghibellina. Cacciato dai guelfi, tornò in Casentino; durante la battaglia, poiché le cose si mettevano male per gli alleati aretini, si ritirò. Gesto che può essere considerato come vile, ma aveva pochi cavalieri e aveva già quasi settant’anni.

Se mi chiedete da che parte sarei stato, io fiorentino, direi molto probabilmente con Arezzo, perché la mia famiglia vive da queste parti e quindi i miei lontani trisavoli dovevano essere fedeli sudditi dei Conti Guidi. Vabbè, si perse, ma era un’amichevole estiva precampionato: i Viola puntavano all’Europa, noi Amaranto alla promozione in B.

Il castello è magnifico, uno dei luoghi più belli di questo quadrante stellare. All’interno il plastico della battaglia con le miniature.

C’era anche la mostra su Tommaso Crudeli, poeta nativo di Poppi nel 1702 che fu l’ultima vittima di tortura da parte dell’inquisizione, una storia toccante. Comunque, se non sono guelfi, ci sono i preti del sant’uffizio.

Dulcis in fundo, Saverio, il gatto di Poppi, libero di girellare tra le case del paese e che ha una sua pagina social. Simpatico, eh, ma la combinazione cromatica non è proprio quella che più apprezzo.

Oggi è così, “i’curturale”. :D












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