sabato 20 giugno 2026

Questa che vi racconto è una domanda che mi è stata posta quando lavoravo di giorno. Ricordo bene questa cliente per la sua reazione.

Abbiamo in casa una signora sui sessanta ma vispa e arzilla che visita furiosamente la città; rientra in albergo e, dopo un bel sorriso da parte di entrambi, si mette a sedere sul divanetto davanti al bancone; come tutti, aggeggia al suo cellulare. Io proseguo col mio lavoro portieristico.

Sennonché, in un raro momento d’assenza di clienti, si alza, viene davanti al bancone e mi mostra lo schermo del telefono:

«Volevo andare a vedere questo spettacolo.»

Appare la pagina che vende i biglietti per il calcio storico fiorentino.

«Si, lo conosco. Si tratta di un gioco tipico della città.»

«Ho visto le immagini della parata, è molto bella.»

«Ah si, quella è magnifica, i figuranti sono tutti in costume dell’epoca, secoli e secoli addietro. Ma il gioco è tutto diverso, sa di cosa si tratta?»

«So che è una partita.»

«Si, è così, ma… vede, non ci sono regole. Si può colpire l’avversario come si vuole.»

La signora, come mi aspettavo, mostra una faccia stranita. Al che apro youtube sul pc, breve ricerca e giro lo schermo verso di lei. Appare quindi uno spezzone di partita dove i “calcianti” si menano come fabbri.

Una mascella che sbatte sul bancone e una serie di “Oh my God!”, soprattutto quando un calciante alza a gamba per mollare un calcione tremendo ad altezza viso verso un avversario; per non parlare di quelli che si affrontano con la guardia alzata.

«Ma a lei piace?»

«No, affatto. Sono un fiorentino ma questo gioco non mi ha mai attirato. E poi bisogna essere grossi, per praticarlo, io sono meno di 70 kg e molto pacifico.»

La cliente appare come disgustata dalla violenza degli scontri, ma vuole comunque andare a vedere i costumi tipici. Non riuscirà perché i biglietti sono esauriti da tempo, una cosa che risulta incomprensibile anche a me: ai miei concittadini piace da matti, sono strani forte.

M’è tornato in mente questo episodio perché l’altra settimana era il compleanno dell’attuale presidente Usa, quel bischeraccio che ne combina di cotte e di crude. Per l’occasione ha fatto installare, sul prato antistante la Casa Bianca, un palco per la lotta libera. Una cosa d’un pacchiano unico.

A questo punto, facciamogli scoprire il calcio storico fiorentino, così fa piazzare il campo lì e ci fa giocare 54 fiorentini che si menano di brutto! Magari se gli garba pensa solo a guardare quello e smette di occuparsi d’altro.

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