sabato 8 agosto 2026

Cose che ho visto in una giornata da turista:

-La Verna: per un non credente come me -con l’aggravante di parenti che sono stati iscritti per decenni al PCI- fa strano provare emozione nel camminare in luoghi sacri alla chiesa cattolica. Sarà per una certa ammirazione verso quel tipo d’Assisi che decise di aiutare tutti i poveri, senza distinzioni di genere, età, etnia. Oggi ci farebbero un video dove viene mangiato dai leoni dentro al Colosseo.

-Una ragazzetta, aggregata a un gruppo di pellegrini, con indosso una t-shirt con la scritta “Ozzy Osbourne”. Chissà se lei e i genitori hanno compreso la dissonanza -e l’ironia- di tal maglietta in quel luogo.

-Un discreto numero di suore e frati di ogni etnia, tratto somatico e colore della pelle. Mi piacerebbe che i sovranisti italici proponessero di remigrarli, magari è la volta che Papa Leone li scomunica, finalmente.

-Caprese Michelangelo: al momento dell’ingresso alla biglietteria del museo dedicato al grande artista, un gatto mi si avvicina e si stende a terra iniziando a fare le fusa. Io mi domando: ma com’è possibile che proprio io, che odio i gatti con tutte le mie forze, venga preso in simpatia da ogni quattrozampe peloso? Non riesco a spiegarmelo.

-Il museo è piccolino ma c’è il video che spiega l’amministrazione fiorentina del posto, comandavamo già sei secoli addietro.

In una sala ci sono le copie in gesso delle sue più grandi opere, tra cui la testa del David. Fa impressione vedere quanto sia grande, non ci si rende conto delle dimensioni della testa a vedere l’originale all’Accademia. Comunque, col David s’è fatto una chiacchierata e constatato che quest’anno s’è preso dei bei giocatori, ci si dovrebbe salvare senza patire troppo. Sempre Forza Viola.

-Mentre tornavo ho trovato il cartello di un bellissimo museo, che però era chiuso: Ecomuseo del contrabbando e della polvere da sparo. Sarebbe stato significativo sapere cosa contrabbandavano in questa zona e perché produrre la polvere da sparo. Ma qui tra queste vallate dell’aretino siamo sempre stati un po' briganti.

-Non posso non fare pubblicità a questa che dev’essere una grande artista. Sono sicuro che è bravissima nel suonare lo strumento che tiene in mano -mi rifiuto di credere che sia un doppio senso-

Io m’immagino le coppiette anziane che ballano una Polka o una Mazurka con i maschi che non riescono a staccare gli occhi dalla bella Simona e le consorti arrabbiate che li riprendono. E magari volano pure due schiaffi. Peccato che il 15 sarò già tornato dalle ferie, altrimenti ci andavo.

E anche per questa vacanza i’curturale  non è mancato.



























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